Panorama di Laureana di Borrello
Nato a Bellantone (frazione di Laureana di Borrello) il 6 aprile 1881 e ivi deceduto il 20 gennaio1954.

Frequenta le scuole medie presso il seminario arcivescovile. di Messina e il liceo presso il seminario vescovile di Mileto (VV) e consegue a Napoli la maturità classica. Prosegue gli studi filosofici e teologici e viene ordinato sacerdote nel 1904: Rimane a Mileto, presso il seminario vescovile, dove insegna materie letterarie.

Chiamato alle armi nel 1916, il 1917 viene congedato a causa di una diminuzione. progressiva e irrecuperabile, della vista.

In quest'anno - 1917 - viene assegnato alla Parrocchia di Bellantone in sostituzione del parroco; riceve la nomina a parroco il 21 agosto 1919.

Oltre agli indiscussi meriti di pastore, espresse il suo genio come educatore e maestro al servizio gratuito dei più poveri, e come scrittore e poeta.

Utilizzò il dialetto come strumento di comunicazione e di educazione del popolo che gli era stato affidato.

La sue composizioni traggono spunto dalla viva vita e si riferiscono ad avvenimenti religiosi, politici e familiari. Compose canti, opere teatrali, traduzioni di testi letterari, sino alla trasposizione in dialetto della Divina Commedia di Dante.

E' stato fondatore (1944). con altri concittadini, della Scuola Media "Giovan Battista Marzano", nella quale fu anche insegnante.

La vastissima produzione letteraria è tuttora inedita, se si escludono le poche composizioni stampate sulla "Piccozza" (al tempo, giornale locale) o su fogli pubblicati in occasione di avvenimenti che riguardavano tutti i cittadini.

Durante la sua vita ha scambiato una fittissima corrispondenza con illustri letterati, filosofi, pubblicisti, dialettologi e uomini di cultura : tutti gli hanno espresso stima ed ammirazione per la dottrina e per i testi dei quali erano venuti a conoscenza.

Si ignora quanto sia ancora reperibile di tanto impegno e lavoro pastorale, pedagogico, letterario

Opere :

  • Per la libertà della parrocchia e per il risorgimento della Confraternita
    del SS.mo in Bellantone (1921)
  • Versione calabra della Batracomiomachia secondo l'italiana di Leopardi (1930)
  • "Li pastureji a la grutta - idillio natalizio (1949)
  • La Divina Commedia in versione calabrese (dal 1930 al 1946)
  • Liriche, raccolte anche nel manoscritto "I pirricuni", fra le quali,
    brillantissima "A musca" del 1909
  • Poesie e canti innumerevoli.

Da : DiStilo-1987 - mbc

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