Panorama di Laureana di Borrello

EsternoL'Istituto sperimentale di Laureana di Borrello è il primo in Italia a sperimentare per i giovani la custodia attenuata ed è dedicato alla memoria di Luigi Daga, magistrato di origine calabrese, Direttore dell'Ufficio Studi e Ricerche del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e per lungo tempo responsabile della Rassegna Penitenziaria e Criminologia. Egli ha lasciato un'impronta indelebile nel cammino di rinnovamento dell'Istituzione Penitenziaria. Cortile
Profondo assertore della ricuperabilità del detenuto e del valore di ogni persona, ha saputo trasformare queste convinzioni in impegno al servizio dell'Istituzione.
Le pregnanti capacità di innovazione e approfondimento dell'insigne studioso, arricchite da ricerche comparate sui diversi sistemi penitenziari internazionali, hanno permesso il diffondersi dell'immagine dell'Amministrazione Penitenziaria italiana negli altri paesi.
In occasione di un congresso internazionale sul tema del nuovo codice penale francese e del progetto di riforma del codice penale italiano, cadeva vittima di un attentato terroristico a Il Cairo che ne provocava il decesso in Roma il 17 novembre 1993.
Nell'Istituto, inaugurato nel maggio del 2004 alla presenza del ministro della Giustizia Roberto Castelli, si sperimenta il 'Progetto Giovani' che offre ai giovani detenuti, che concludono il Patto trattamentale, un percorso penitenziario alternativo al circuito ordinario per intraprendere un cammino di recupero e di reinserimento nella società. L'istituto ha una capienza massima di 68 posti e attualmente ospita 40 detenuti, tutti addetti ad attività lavorative e formativo-istruttive.

Il Progetto Giovani nasce dall'esigenza:
di offrire ai giovani detenuti ristretti negli Istituti della Calabria un "percorso detentivo alternativo" in cui gli strumenti del trattamento: lavoro, istruzione, formazione professionale, rapporti con la famiglia, trovano piena attuazione ed in cui il tempo della detenzione è tempo di recupero e di costruzione di un positivo futuro.
Di sottrarre i giovani detenuti dalla sub-cultura tipica del carcere e della criminalità organizzata incidendo sul fenomeno della recidiva attraverso la prevenzione e l'inclusione sociale.
Di sperimentare ed intraprendere nuove strade per il raggiungimento della legalità e della sicurezza sociale.
L'Istituto Sperimentale Luigi Daga a custodia attenuata é una struttura detentiva a trattamento avanzato che privilegia fortemente le attività lavorative, le attività istruttive e formative. Struttura aperta al territorio in cui la comunità esterna ha un ruolo di primo piano.
Si rivolge ai giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, residenti nella Regione Calabria, che si trovano alla prima esperienza detentiva o comunque a basso indice di pericolosità sociale.
Sono pertanto giovani che non hanno una personalità, particolarmente strutturata in senso delinquenziale essendo, nella maggior parte dei casi, portatori di problematiche di disagio e di disadattamento giovanile.

Patto Trattamentale
L'adesione volontaria è uno degli elementi caratterizzanti il Progetto. I giovani detenuti che richiedono il trasferimento a Laureana di Borrello devono sottoscrivere un "Patto" nel quale si dichiarano pronti ad impegnarsi nelle attività trattamentali proposte, come pure ad osservare e rispettare le regole dell'Istituto.
Il giovane potrà decidere in qualsiasi momento di interrompere il programma e fare rientro nell'Istituto di provenienza, cosa questa che potrà essere d'iniziativa anche dell'Equipe dell'Istituto in caso di non rispetto delle regole e/o non idoneità al programma.
L'ottica è quella di porre alla base del rapporto con il giovane detenuto, l'assunzione di precise responsabilità e determinazioni nell'affrontare un percorso di riflessione e revisione del vissuto al fine di modificare atteggiamenti e condotte che lo hanno portato a delinquere.

Il Progetto Pedagogico
La sperimentalità dell'Istituto di Laureana di Borrello è stata presentata durante un corso di formazione, denominato Progetto Educare Formando realizzato nei mesi di febbraio e marzo 2004, che ha visto la partecipazione di tutti gli operatori (Polizia Penitenziaria, Direttori, Educatori, Contabili, Psicologi, Assistenti Sociali del Ministero della Giustizia e dei Comuni del circondario, Volontari) che a vario titolo sono stati chiamati alla realizzazione del Progetto Giovani.
La progettualità pedagogica dell'Istituto prevede la realizzazione di specifiche attività trattamentali improntate al recupero della dimensione educativo-esitenziale dei soggetti detenuti.
Il raggiungimento dell'obiettivo avverrà attraverso un cammino di riflessione consapevole sulla propria vita che agevoli in concreto il reinserimento nella società civile.
I giovani di Laureana oltre che nei normali lavori c.d. domestici e di manutenzione del fabbricato, sono impegnati nelle serre e nei vivai, nei laboratori di falegnameria e di ceramica ed ancora in esperienze lavorative esterne all'Istituto.

Il Laboratorio di falegnameria
Il laboratorio attivato alla fine del mese di novembre del 2004, vede attualmente otto detenuti impegnati nella realizzazione di manufatti ed oggetti destinati principalmente all’arredo delle aree verdi (fioriere, panche, gazebo, tavoli, grigliati in legno etc.) ed alla realizzazione di composizioni floreali (vasi in legno e contenitori vari). Circa venti detenuti, prima dell’attivazione del laboratorio, sono stati preparati e formati con due corsi di cui uno propedeutico, dedicato alla normativa sulla sicurezza sul lavoro e sulle nuove forme d’inserimento sul mercato del lavoro, l’altro specifico per “operatori del legno” sotto la guida esperta di un maestro d’arte del settore.
Entrambi i corsi, finanziati con i fondi sociali europei (FSE), sono stati realizzati dall’agenzia “obiettivo lavoro”.
Nel corso della manifestazione Telethon 2004 sono stati dati in beneficenza, per contribuire alla raccolta fondi, diverse composizioni floreali realizzate dai detenuti.

Le Serre per la coltivazione di fiori e piante da ornamento
L’attività produttiva principale per l’Istituto è quella delle serre e dei vivai.
L’obiettivo è di giungere alla realizzazione di un’azienda vivaistica provvista le serre di tutte le pertinenze necessarie. A tale scopo sono state realizzate negli spazi disponibili interni due serre dove attualmente sono messe a dimora circa 1500 essenze vegetali floricole e piante ornamentali di diversa specie.
Sono state inoltre realizzate diverse aree di allevamento nelle zone verdi adiacenti il muro di cinta dotate d’impianti di irrigazione.
Le serre - internoL’attività serricola ha trovato un ulteriore incremento fondiario grazie al contributo della Provincia di Reggio con l’acquisto e la cessione gratuita di un ettaro di terreno limitrofo all’Istituto, dove si prevede di attivare una azienda agricola con 6 serre.
Al fine di qualificare i detenuti all’attività lavorativa svolta sono stati avviati, con l’agenzia “obiettivo lavoro” un corso di formazione di serricoltura ed uno di floro-vivaistica.
Alle Serre è già attiva dal 2006 l'Azienda Floricola "Don Giuseppe Blasi", inaugurata il 18 luglio 2006, che si estende su una superficie di 8.230 mq, realizzata dalla mano d'opera detenuta, con tre serre da 450 mq ciascuna, attrezzate con impianti di nebulizzazione ed ombreggiatura.
Recentemente la gestione delle tre serre è stata data con convenzione alla cooperativa "Marcella Tassone", con tre soci detenuti dell'Istituto e persone particolarmente sensibili al tema del riscatto e del recupero sociale residenti a Laureana di Borrello.

Il Laboratorio di ceramica
Oltre le serre e la falegnameria è stato realizzato, per dare ulteriori opportunità lavorative ai detenuti, un laboratorio di ceramica la cui attività produttiva è particolarmente dedicata, così come la falegnameria, a supporto delle produzioni vivaistiche.
Il laboratorio produce vasi ed oggetti per contenere composizioni floreali e piante che ne rendano più accessibile la collocazione sul mercato.
Anche per tale laboratorio i detenuti hanno frequentato un corso formativo a cura dell’agenzia “obiettivo lavoro”.

Attività scolastiche e culturali
L’investimento pedagogico presente in tutte le attività trattamentali si potenzia con l’istituzione di corsi culturali.
La collaborazione avviata da subito con l’Ufficio Scolastico Regionale e le locali Direzioni didattiche hanno consentito di istituire appositi percorsi scolastici per le specifiche necessità dei detenuti.Aula
E’ stato così possibile per cinque detenuti ultimare il ciclo della scuola dell’obbligo come pure, grazie all’apporto della Provincia e dell’Istituto Alberghiero di Polistena, far completare a circa 20 detenuti i percorsi d’istruzione già intrapresi e di conseguire attestati di qualifica professionale.
La collaborazione con le autorità scolastiche si è poi esplicitata in una visita all’Istituto da parte di alcune scolaresche che ha particolarmente coinvolto i detenuti e gli studenti sollecitando entrambi alla riflessione sui temi della legalità.

Servizio biblioteca
La biblioteca è luogo eletto di riflessione interiore e momento di crescita attraverso la lettura individuale o di gruppo guidata da esperti che incrementeranno la condivisione emotiva interpersonale.

Attività ricreative e sportive
Il teatroE’ stata realizzata anche una sala teatro dove i detenuti, con l’ausilio dei volontari organizzano attività teatrali.L’Istituto è dotato di un campetto di calcio e di una piccola palestra che i detenuti utilizzano nei giorni ed orari di riposo dalle attività lavorative.

Attività religiose
La rielaborazione del vissuto del giovane detenuto trova ulteriore consolidamento attraverso percorsi di riscoperta della propria spiritualità.

Area Sanitaria
L’assistenza sanitaria è improntata ai bisogni specifici del giovani detenuti e corrisponde alle precise modalità trattamentali dell’Istituto.

Spazi verdi
CortileSono predisposti appositi spazi all’aperto adeguati al miglioramento del “contatto” tra detenuti e familiari.

 

(fonte: www.giustizia.it)

Incontro con Angela Marcello, Direttore dell'Istituto Sperimentale "Luigi Daga" da
"Le due città" rivista dell'Amministrazione Penitenziaria.

Il 20 marzo 2009 all'interno del programma "Le iene" in onda su Italia 1 è stato trasmesso un servizio sull'Istituto penitenziario di Laureana. Il servizio è visibile al seguente link.

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