Nell'anno 1984 e successivi un piccolo gruppo di giovani si unì in Cooperativa per riscoprire e far conoscere il ricchissimo patrimonio lasciato dai maestri di arti e mestieri presenti - o un tempo presenti - in Laureana.
In una prima fase raccolsero, presso le famiglie, i laboratori e le masserie una grande quantità di oggetti, in parte ancora in uso.
Per ordinare questo materiale sono state scelte tre vie; della prima, si è detto: la costituzione della Cooperativa; la seconda, avere un locale - ampio locale - dove esporre quanto racconto; la terza, trovare una guida (e una bibliografia) per l'organizzazione del materiale raccolto.
I locali furono offerti gratuitamente dall'Amministrazione Comunale del tempo: buona parte del piano superiore
dell'attuale Palazzo Municipale.
Fece da guida un professore originario di Laureana e docente presso l'Università di Milano.
I cantieri edili e alcuni falegnami fornirono quanto necessario per la costruzione dei banchi di esposizione.
La Mostra fu aperta al pubblico nell'agosto 1984; e, finchè rimase accessibile, fu visitata - a titolo completamente gratuito - da scolaresche, provenienti anche da altri centri della Piana, e da estimatori e ricercatori, locali e non, alla riscoperta di radici e di termini dialettali di antica memoria. Tutti gli oggetti esposti avevano la denominazione in lingua italiana e nel dialetto locale: in totale oltre 1000 oggetti: alcuni rarissimi, da quelli di piccole dimensioni a quelli di grande mole.
Una parte degli oggetti sono stati esposti in altri centri, rispondendo alle richieste di altre cooperative o enti.
I giovani organizzatori si assunsero il ruolo di guide, per fornire le spiegazioni necessarie alle scolaresche e a chi ne faceva richiesta.
In un tempo successivo, in un ampio locale a piano terra, fu aperto un laboratorio del VASAIO, con l'esposizione di oggetti fabbricati in sede e cotti in un forno impiantato in una campagna vicina: vasi di ogni forma e grandezza, pannelli murali, figure umane e di animali; alcuni smaltati con colori brillanti.
Alcune ragazze misero in funzione i telai per la tessitura e avviarono - a scopo dimostrativo - la produzione di tessuti lavorati secondo i canoni tramandati localmente.
Nella notte tra il 12 e 13 febbraio 1989 un incendio, distruggendo l'edifico, distrusse il patrimonio faticosamente raccolto.
Si può sempre ricominciare….. |