Panorama di Laureana di Borrello
testo: i personaggi

Paolo Ragone

Nato ad Adelfia (Ba) il 21/08/1896, in una famiglia di musicisti e deceduto a Laureana di Borrello (RC) il 5/09/1958.
Diplomato presso il Conservatorio di Bari in violoncello e contrabbasso, fu valente violoncellista dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari.
Sposato a Laureana di Borrello il 20/12/1911 con Giuseppina Drommì, dalla quale ebbe sette figli.
Nel 1910 vinse un concorso bandito dal Comune di Laureana di Borrello e costituì la Banda Musicale cittadina, che diresse per decenni, ricevendo premi e consensi in diversi paesi della Calabria. Famosa l’esecuzione a Catanzaro nel 1926 dell’opera “Arlesiana” di Bizet: un corto circuito fece mancare la corrente elettrica e il complesso bandistico diretto dal maestro Ragone portò a termine – al buio - l’esecuzione, meritando la medaglia d’oro, la coppa e il diploma d’onore.
Fu maestro di diversi complessi bandistici cittadini: oltre che a Laureana, a Scilla, a Varapodio (1939), a San Calogero (1949/51). Fu, altresì, eccellente preparatore di diverse generazioni di giovani provenienti dai paesi dove dirigeva i complessi bandistici.
Numerosissimi furono le attestazioni e i riconoscimenti alla sua persona, alla sua opera e alle sue capacità.
Nel 1912 musicò "I Garibaldini del mare", un componimento poetico del poeta e sacerdote laureanese don Giuseppe Blasi; dello stesso autore musicò diversi canti popolari religiosi, tra cui un inno natalizio intitolato “Verrò”, e vari inni eucaristici.
Ha lasciato un’ampia produzione per banda, tra cui una marcia militare dedicata al principe Umberto di Savoia per le sue nozze e notevoli composizioni per pianoforte, tra cui "Meditation d’amour" del 1952.

 

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