Panorama di Laureana di Borrello
testo: i personaggi

Rocco JemmaNato a Laureana di Borrello (RC) il 16 agosto 1866, seguiva gli studi di Medicina nell'Università di Napoli; conseguiva la laurea brillantemente nel 1891.
Nello stesso anno passava a Genova; qui completava la sua preparazione clinica e scientifica, raggiungendo nel 1892 la nomina di assistente della Clinica Medica; nel 1897 conseguiva la libera docenza in Patologia speciale medica: Nello stesso tempo svolgeva intensa attività presso l'Ospedale Civile di Genova.
In questa fase della sua vita professionale veniva attratto dai nascenti studi pediatrici, che il suo intuito eccezionale gli faceva intravedere quale nuovo campo di lavoro si apriva alla Medicina. Nel 1897 si recava a Parigi per frequentare corsi di specializzazione.
Di ritorno in Italia - 1899 - conseguiva la docenza in Patologia e Clinica Pediatrica e assumeva la direzione della sezione pediatrica nella Clinica Medica di Genova.
Dal 1889 al 1903 insegnava Clinica Pediatrica presso l'Ateneo di Genova
Nel 1903 veniva chiamato alla cattedra appena istituita, di Pediatria presso l'Università di Palermo.
La sua presenza, la sua azione, le sue pressioni fecero sorgere un Istituto Clinico e Scientifico di nuova concezione e di alta efficienza scientifica.
Dal 1907 al 1913 offriva ad altissimi livelli il suo contributo alla ricerca e alla cura di quanti vi ricorsero.
Dal 1913, anno in cui veniva chiamato a Napoli, e sino alla fine dei suoi giorni, diede un ulteriore contributo di risonanza mondiale alla ricerca, chiamando alla collaborazione - come già aveva fatto a Palermo e a Genova - giovani brillanti , che divennero suoi continuatori.
A Napoli intraprendeva la riorganizzazione del vecchio Istituto di Pediatria, con la creazione di un nuovo centro di scienza e di umanità.
Nel 1936 passava nel ruolo dei Professori Emeriti, per raggiunti limiti di età : intatto era il suo vigore fisico e intellettuale.
Curò - con intensa attività di scrittore e divulgatore - la rivista "La Pediatria".
Nel 1918 fu relatore per l'Italia alla VI Conferenza internazionale contro la tubercolosi.
Nel 1932 in qualità di rappresentante del Consiglio Nazionale delle Ricerche partecipò all'VIII Conferenza Internazionale dell'Aia .
Dopo gli eventi bellici del 1939/45 riorganizzava e rianimava (1946) la Società Italiana di Pediatria e presiedeva i congressi del 1947 a Pisa e del 1948 a Stresa, dove tenne il suo ultimo discorso ufficiale.
Dal 1937 al 1945 teneva la Presidenza del Comitato Campano della Croce Rossa Italiana. Per tale intensa attività gli veniva conferita dalla Presidenza Centrale della Croce Rossa Italiana la medaglia d'oro al merito.
Partecipò con impegno al primo Consiglio Centrale dell'O.N.M.I. e alla Federazione Nazionale per la lotta contro la tubercolosi.
lapide commemorativa di Rocco JemmaIn Calabria ha presieduto i Congressi Regionali di Pediatria: a Cosenza nel 1931; a Reggio Cal. nel 1933; a Catanzaro nel 1936; a Cosenza nel 1938; a Reggio Cal. nel 1948.
Moriva a Napoli il 24 marzo 1949.
Le città di Palermo e di Napoli gli hanno intitolato una via;
la Clinica Pediatrica dell'Università di Napoli, un pregevole busto in marmo (26 marzo 1950);
il suo paese natale una targa di marmo sulla facciata della casa ove nacque.

busto in marmo di Rocco Jemma

 

Alcune dichiarazioni di estimatori:
Prof. Spolverini - preside della Società Italiana di Pediatria :
" Il suo nome era divenuto popolare non solo presso la classe medica, ma anche presso la gente di ogni ceto, che lo amava come un padre affettuoso e benefico. Egli infatti si era saputo accattivare l'animo di tutti coloro che lo circondavano non solo per la sua innata bonarietà, ma anche per tutto quello che aveva saputo fare a vantaggio dei bambini in particolare modo di Napoli durante questo ultimo trentennio del suo apostolato, sia dal punto di vista scientifico col fare sorgere un nuovo Istituto di Clinica Pediatrica veramente moderno e completo, e sia dal punto di vista di opere di assistenza diretta all'infanzia con la collaborazione dei suoi valorosi assistenti nell'ospedale dei bambini e nel Brefotrofio."

Prof. Chiariello (per il sindaco di Napoli) :
" .una delle sue caratteristiche principali : saper guardare sempre in alto, avere una vasta concezione della missione e dell'opera della pediatria, l'avere soprattutto quello spirito e quel senso di umana bontà per cui la sua attività è stata sempre grandemente benefica."
" .dette vita al funzionamento di quel benefico ambulatorio della Clinica Pediatrica al quale per la prima volta si videro affluire masse di bambini del nostro popolo."

Prof. onor. Giuseppe Caronia - decano Scuola Pediatrica di R. Jemma:
" La sua figura gigantesca, per più di un cinquantennio ha dominato nel campo della Medicina italiana, resta perennemente viva per quello che ha fatto a vantaggio dell'infanzia sofferente, per le conquiste che ha assicurato alle scienze pediatriche, per gli uomini che ha plasmato ed avviato a
continuare la sua opera."

Alcune ricerche e pubblicazioni curate dal prof. Rocco Iemma:

Sull'azione battericida del sangue umano, sulla sierodiagnosi del tifo addominale, sulla diagnosi differenziale tra tifo addominale e tubercolosi militare acuta, sulle meningiti purulente, sulla cura specifica della leishmaniosi.
Inoltre:sull'allattamento artificiale, sui disturbi della nutrizione, sullo sclerema, sulle infezioni da pneumococco nell'infanzia, sulla peritonite tubercolare, sulla morbilità della meningite tubercolare , sulla vaccinazione antitubercolare.
Durante il suo insegnamento a Napoli: sulla vaccinoterapia del tifo, dei paratifi, dell'infezione melitense, della pertosse, sulla etiologia, patogenesi e profilassi della scarlattina, del morbillo e della varicella, sulla eredolue, sulla meningite cerebro-spinale, sull'infezione tubercolare, sui disturbi di nutrizione del lattante, sull'immunità nel neonato e nel lattante, sulle malattie del sangue, ecc..
Ricerche che rappresentano insostituibili contributi al progresso della medicina moderna.

Sintesi da "La Pediatria" Anno LVIII-1950 - Napoli

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